E' meraviglioso il modo di comunicare dei nostri pelosetti felini che si fanno comprendere benissimo, non solo con i classici miagolii, ma anche con il linguaggio del corpo
Curiosamente i miagolii del gatto sono rivolti principalmente all'uomo che ad altri animali, è il suo modo di "parlarci"; se il miagolio è basso indica che ha un disagio contrariamente il miagolio acuto indica allegria e se è insistente significa che ci sta chiedendo qualcosa dal cibo alle coccole, sta a noi capire le sue necessità.
Quando è felice ecco che arrivano le fusa e se nel contempo si strofina contro di noi vuole dimostrarci tutto il suo affetto, ma attenzione perchè a volte il gatto fa le fusa per conto suo per consolarsi di un disagio o di un malanno.
Quando il gatto ha paura, per autodifesa, si gonfia e ringhia per apparire minaccioso; solitamente questo atteggiamento è rivolto ad altri animali.
La coda dà indicazioni precise sull'umore del gatto: se la agita vigorosamente è meglio lasciarlo in pace perchè significa che è arrabbiato contrariamente se è felice la coda è ferma e ben dritta; se ha paura ecco che la coda sparisce fra le zampe.
Quando si rotola sulla schiena, distende le zampe a pancia in su è per farci capire che ha piena fiducia in noi.
Se parliamo con il nostro gatto, cambiando il tono di voce quando lo gratifichiamo e quando lo rimproveriamo, imparerà da solo a distinguere quello che può fare o meno; mai rivolgersi al gatto urlando perchè si spaventa molto, non impara che quella determinata cosa non si può fare ed inizierà a fare dispetti.
Ogni gatto ha il suo carattere e porto degli esempi personali: se fischietto qualche canzone il mio Baffino arriva di corsa e vuole le coccole strofinando il suo naso contro il mio, la mia Bia se vuole essere spazzolata o vuole le coccole inizia a miagolare come una sirena, il mio Blu quando ha fame mi rincorre e con la zampa inizia a toccarmi la caviglia.
I miei gatti hanno imparato a riconoscere i loro nomi, il tono di un mio "no" secco, alcune parole come "snack" e "nanna" ma soprattutto la parola "pappa" :-)
I miei gatti hanno imparato a riconoscere i loro nomi, il tono di un mio "no" secco, alcune parole come "snack" e "nanna" ma soprattutto la parola "pappa" :-)
Aspetto commenti, suggerimenti e critiche perchè ... c'è sempre da imparare!
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